Secondo uno studio condotto da ManpowerGroup, entro il 2020 il 35% dei posti di lavoro a livello globale sarà occupato dai Millennials, la famosa Generazione Y, a cui appartengono i nati tra il 1980 e il 2000 e che quindi attualmente hanno tra i 16 e i 36 anni. La Generazione Y è la prima nella storia che nell’età adulta presenta già dimestichezza con la tecnologia e conosce naturalmente i codici della comunicazione digitale.

In Italia contiamo 11,2 milioni di persone appartenenti a questa generazione che rappresenta una grande risorsa per il mondo del lavoro. Le persone che rientrano in questa categoria solitamente possiedono una naturale propensione al globale, alla collaborazione, nate digitali e cresciute strettamente legate alla tecnologia mobile. La Generazione Y è formata da persone always on che vedono nella rete il primo canale di informazione e intrattenimento.

I Millennials sono un segmento sempre più presente all’interno delle imprese e una percentuale di loro ricopre già posizioni di rilievo. Le imprese dovrebbero fare in modo di attrarre questi talenti perché rappresentano una fonte di valore in termini di innovazione e digitalizzazione del business ma anche dei processi aziendali.

Vediamo quindi 3 prassi a prova di Millennials che nel 2017 non potranno mancare nel tuo ufficio.

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Cara vecchia Email Addio (o quasi)?

Da sempre la mail è considerata lo strumento più immediato e veloce per comunicare tra colleghi, ma oggi si è arrivati ad un uso eccessivo di questo canale e molte aziende stanno cercando di ridurre il numero di mail inviate ogni giorno.

Ovviamente questa è una pratica che difficilmente scomparirà dalla routine quotidiana dei lavoratori, ma la Generazione Y quando entra in azienda si aspetta di trovare tool dedicati alla comunicazione ancora più immediati, come chat, video chiamate, Social Intranet e Project Management Platform.

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I tradizionali spazi di lavoro sono in via di estinzione?

I tool di collaboration e la tendenza sempre più pervasiva del lavoro in mobilità implica anche un ripensamento degli spazi fisici.
L’organizzazione degli spazi aziendali in dipartimenti genera una condivisione delle informazioni a silos, pratica che scoraggia la collaborazione interdipartimentale all’interno dell’azienda.
Steve Jobs fu uno dei primi a promuovere la flessibilità degli spazi lavorativi in Pixar, decise infatti di unire computer scientist, disegnatori e Art Director in un unico spazio così da incoraggiare la collaborazione e la condivisione delle idee.

Oggi molte aziende stanno seguendo lo stesso approccio e per i Millennials questa è una grande fonte di ispirazione e apprendimento perché hanno la possibilità di entrare in contatto con tutte le aree della propria organizzazione ma anche di reperire le informazioni molto più velocemente e questo è fattore altamente positivo.

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Massima attenzione per i risultati raggiunti


Una pratica sempre più diffusa tra i lavoratori, e in special modo tra i lavoratori della Generazione Y è quella di utilizzare i propri device per svolgere le mansioni quotidiane. La motivazione è che spesso in azienda si trovano strumenti e tool che non corrispondono a quelli utilizzati nella vita privata e per i più giovani appaiono addirittura estranei.
Inoltre la tendenza ad essere sempre connessi implica anche una maggiore frequenza per il lavoro in mobilità, sui mezzi di trasporto, in viaggio, in attesa dal medico. La tecnologia anche in questo caso ci viene in aiuto perché consente di fornire strumenti in grado di abilitare il lavoro da qualsiasi device, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

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