Google for Work potenzia i servizi per le aziende e cambia nome, scegliendo di identificarsi come Google Cloud. Un segnale importante, con cui l’azienda definisce una roadmap e afferma la propria identità digitale in modo inequivocabile.

Otto nuove Cloud Region

Sono otto le nuove Cloud Region che andranno ad ampliare nel 2017 il già esteso newtork di Google: Mumbai, Singapore, Sydney, Virginia del Nord, San Paolo, Londra, Francoforte e Finlandia.  Le regioni corrispondono ad aree geografiche indipendenti, a loro volta suddivise in zone, che corrispondono ad aree di deployment delle risorse della Cloud Platform.

Ma non è tutto. A supporto del Cloud la società di Mountain View ha individuato un selezionato numero di team dedicati al  Customer Reliability Engineering  (CRE): gruppi  incaricati di definire flussi informativi capaci di integrare competenze specialistiche con le criticità di cui si fa carico il personale impiegato nella Customer Care.

Gli utenti di Google Cloud Cloud hanno raggiunto il miliardo e la gestione delle relazioni fra fornitori di servizi e clientela diverrà sempre più un elemento irrinunciabile per lo sviluppo e il consolidamento del business.

Mumbai

Singapore

Sydney

Virginia del Nord

San Paolo

Londra

Francoforte

Finlandia

Multicloud, Data Warehousing e Machine Learning

Lungi dal perdere posizioni nel confronto con i competitor, Google ha pianificato un pacchetto di operazioni che interessano la Cloud Platform sotto molteplici aspetti.

In concomitanza con l’estensione delle Cloud Region è  stato avviato l’update di Google Container Engine (GKE) alla versione 1.4 di Kubernetes, la piattaforma open source che consente di sviluppare applicazioni  fruibili  in forma ibrida, avallando di fatto architetture multicloud. Nel programma di migliorie rientra anche il Data Management, soprattutto nell’ambito del Data Warehousing e del Machine Learning.

Nello specifico, il Data Warehousing, collegato a Google BigQuery, è stato potenziato da funzioni che hanno lo scopo di abilitare l’ Identity Access Management, andando ad individuare con estrema precisione quali utenti accedono a determinate informazioni. Nell’ambito del Machine Learning, nuova frontiera nello sviluppo delle “macchine pensanti”, Google è intervenuta invece sulla piattaforma di Cloud Machine Learning, che permette di definire gli algoritmi necessari all’apprendimento automatico ed effettuare test su dati campione presenti su altre piattaforme Cloud di Google.

The Next Big Thing

Con l’avvento dell’Internet of People, la Customer Experience dovrà diventare sempre più personalizzata, veloce e  declinata nel contesto più appropriato. L’Intelligenza Artificiale, coadiuvata dal Machine Learning, costituirà l’elemento cruciale di questa rivoluzione già in essere, poiché rappresenterà lo strumento interpretativo del dato in real time  attraverso il quale veicolare un Customer Journey di successo.