The Finance Roadmap” è l’evento che Noovle, in collaborazione con Eurosirif e BIME, ha organizzato per approfondire le tematiche sulla Banca digitale del futuro.

L’evento è stato l’occasione per aprire un tavolo di discussione, moderato da Daniele Lattuada (General Manager di Eurosirif), a cui hanno partecipato Eugenio Lanzetta (Internal Communication Officer di Banca Sella Holding), Massimo Andreoni (Direttore Generale Avipop), Roberto Anesin (Country Manager di Filo Diretto Assicurazioni), Roberto Rizzo (Head of Life Business Development di RGA) e Michele Ficara (Presidente Assodigitale.it).

Al termine della tavola rotonda, Noovle ha introdotto le tecnologie abilitanti e le strategie legate al Digital Marketing: Brand Reputation & Listening (Digimind), Engaging & Intelligence (Hootsuite), Customer Experience & Content Marketing (Brightcove) e Identity Management Storage (Gigya); all’ottimizzazione delle reti di vendita e l’utilizzo di strumenti di Business Intelligence nel settore Finance; al miglioramento di processi, organizzazione, comunicazione e collaborazione (Google for Work).

Qual è il percorso da seguire per costruire modelli di Business più “digitali” e creare nuove opportunità? Le opportunità offerte dalla digitalizzazione sono state affrontate considerando le criticità legate agli effetti di un cambiamento del modello di distribuzione, di pricing e di selezione del rischio.

Roberto Anesin ha introdotto Filo Diretto affermando che il DNA dell’azienda è mettere il cliente al centro della propria strategia. “Stiamo proseguendo in un percorso di innovazione continua e vogliamo accelerare in tutte le aree strategiche”, dichiara Anesin, “Sicuramente prodotti e servizi dovranno cambiare e sarà necessario modificare anche l’organizzazione”. Questo implica necessariamente il bisogno di reperire le competenze digitali in altri settori e investe i reparti HR di una responsabilità considerevole nei processi di cambiamento e innovazione.

Secondo Massimo Andreoni i Gruppi bancari e assicurativi sono solo agli albori della digitalizzazione e ancora non hanno delle strategie di sviluppo definite. “Tutti abbiamo implementato dei servizi online, ma ontologicamente il modello distributivo è quello tradizionale e nessuno evidenzia le conseguenze dell’uso della tecnologia come cambiamento del processo distributivo” Certamente conseguenze occupazionali, ma la riflessione doverosa è capire come essere neutrali e oggettivi utilizzando i Big Data messi a disposizione da internet e dai Social Network. Il dubbio etico è quindi da contrapporsi all’accettazione del cambiamento, con un freno che non sottovaluti la necessità di mantenere funzionante un modello testato e garantito.

Roberto Rizzo ha focalizzato l’attenzione proprio sul modello distributivo: “siamo molto attenti alle tematiche legate alla distribuzione, soprattutto per selezionare il rischio. I modelli di pricing attuali sono stati stabili nel corso del tempo e la qualità dei dati sottostanti è stata fondamentale per costruirli”. I dati e la loro affidabilità restano fondamentali, ma l’ambizione di cambiare il modello di vendita è una grande opportunità per il settore. Soprattutto per i prodotti legati ai piani vita, i canali di distribuzione tradizionale non hanno mai avuto molto successo.”, continua l’Head of Life Business Developmente di RGA, “La chiave per è capire come portare il cliente a desiderare il prodotto. Questa è la sfida”. Ed è chiaro che cambiando il modello di distribuzione, cambia il modello di pricing e quello di selezione del rischio.

Daniele Lattuada ha evidenziato un passaggio fondamentale, affermando che la digital transformation non deve essere orientata a fattori puramente di vendita, ma deve essere un elemento per migliorare i servizi richiesti dagli utenti, non solo come correntisti, ma come cittadini.

La centralità dell’utente è sottolineata da Michele Ficara: “il Consumatore ha il potere e determina lo sviluppo”, dichiara il Presidente di Assodigitale.it, “solo chi ascolta il mercato e si evolve può avere successo. Siamo in un mercato di conversazioni ed è necessario inventare prodotti che prevedano un’evoluzione continua”.

“Il tema non è tanto relativo alla velocità con cui si modificano soluzioni e prodotti”, ha dichiarato Eugenio Lanzetta, soffermandosi sull’importanza di aggiornare costantemente la propria offerta, “ma è la capacità di Banche e Assicurazione di trattare il dato come lo fa il mercato. In che modo riusciamo a consigliare il nostro cliente in base alle informazioni che abbiamo su di lui?”

Il punto cruciale è proprio aumentare la capacità di raccogliere le informazioni importanti relative agli utenti, analizzando dati dettagliati e profilando nel modo corretto la propria clientela. Per riuscire a farlo è necessario vivere la digital transformation ragionando a medio-lungo termine e cambiando il modo di stimolare il cliente.

I dati del Politecnico affermano che Il 68% del tempo speso sullo smartphone è relativo all’uso di internet; il 95% degli utenti utilizza internet come principale fonte di informazione e il 78% utilizza lo smartphone per scegliere cosa acquistare. Il digitale non sostituirà mai l’essere umano, ma sta aumentando esponenzialmente l’Interazione tra canale digitali e canali tradizionali e di questo bisogna tenerne conto. Per questo durante l’evento “The Finance Roadmap”, Noovle, Eurosirif e BIME hanno affrontato le tematiche legate alle strategie di innovazione per il mondo Finance, introducendo le tecnologie abilitanti e descrivendo Casi di Successo come Banca Sella Holding e CAF, Centrale Attività Finanziarie S.p.A.

Sono numerose le questioni da affrontare quando si decide di avviare un processo di cambiamento e innovazione, specie in un settore come quello del Finance. La tavola rotonda ha aperto una discussione sulle tematiche legate alla centralità dell’utente, alla necessità di essere capaci di utilizzare i Big Data e di migliorare la propria organizzazione ed efficienza.

Noovle è un partner capace di supportare Gruppi Bancari e Assicurativi nelle fasi di pianificazione della strategia e di implementazione delle tecnologie abilitanti, integrando gli strumenti e le soluzioni innovative nelle infrastrutture preesistenti.