iCity rate 2016 ha assegnato al capoluogo lombardo il titolo di città più smart d’Italia. Un primato che ha trovato riscontro insieme ad altre eccellenze durante la XIII edizione di Urbanpromo – Progetto Paese, l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit presso la Triennale di Milano dall’8 all’11 novembre.

È l’Iot a guidare il cambiamento nelle città e a trasformarle in Smart City a tutto tondo. Nei prossimi cinque anni i servizi a disposizione dei cittadini passeranno massivamente attraverso device intelligenti, in grado di decodificare richieste e bisogni in tempo reale, ottimizzando risposte, costi e tempi di erogazione. Una visione condivisa quella emersa da Urbanpromo – Progetto Paese, confermata anche da a2a Smart City, società multiservice attiva nell’ambito della fornitura di soluzioni per aziende e Pubbliche amministrazioni, che ha inaugurato una serie di incontri in tema Smart City presso Triennale Lab.

Sostenibilità territoriale e Social ROI

L’applicazione di tecnologie digitali non abilita solo una gestione più efficiente degli spazi urbani, ma è in grado di supportare la sostenibilità territoriale nel suo complesso e incrementare lo sviluppo diffuso di Social ROI, ovvero della creazione di un valore percepito dalla popolazione, come evidenziato da Marco Moretti, CIO di a2a Smart City.

Cinque le aree in cui è attiva la società, grazie al contributo tecnologico fornito dallo Smart City Lab di cui si è dotata, visitabile online mediante un virtual tour realizzato con Google Business View: Smart Infrastructures, Smart Building, Smart Energy, Smart Parking e Smart Security.

Smart City, alcuni dei progetti di successo

Fra i progetti  già sperimentati con successo da parte di a2a Smart City  figura Smart Bin, realizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e affidato ad Amsa, che riguarderà i 36.000 cestini presenti nella città meneghina: un sensore posizionato all’interno del contenitore segnalerà alla sala operativa  il grado di riempimento, facilitando l’intervento degli operatori e razionalizzando i consumi legati ai trasporti e alle emissioni di gas nocivi.

La collaborazione fra il Politecnico di Milano e l’Università di Brescia ha condotto invece alla creazione di S.C.U.O.L.A (Smart Campus as Urban Open Labs), una proposta attuata presso i due atenei lombardi e una residenza domestica, tesa a valorizzare l’integrazione di sistemi complessi  attraverso le Smart Grid, rendendo al contempo più efficiente il dispendio energetico urbano grazie all’impiego di un Energy Management System.