Insurance

Noovle: Go Digital & Be Digital

I progetti di Noovle in ambito assicurativo si basano su un ecosistema di infrastrutture digitali agili e piattaforme abilitanti volte a innovare i procedimenti interni. In questa trasformazione dei processi si innesta lo Smart Working, che consente di semplificare i processi aziendali, garantendo al contempo alla rete di vendita un ambiente smart in “mobilità”, con servizi “anytime, anyway, anywhere”. L’utente diventa quindi elemento attivo di tutto il digital system, esattamente come accade nel mondo consumer, dove l’interazione con la realtà circostante è costante. Comunicare in real time migliora la competitività dell’azienda e consente di dare visibilità in modo efficace a campagne di marketing e offerte prodotto profilate.


 

Il futuro dell’Insurance è digitale

Come evidenziato dalla ricerca “Roadmap for winning as insurance goes digital” condotta nel 2014 da BCG: il 15% dei clienti dei Paesi occidentali sarebbe pronto a spostarsi verso “canali remoti” e un altro 50% preferirebbe poter interagire con la propria compagnia di assicurazione con un approccio ibrido che combini la relazione fisica con quella virtuale. Questa tendenza affiora anche nel mercato assicurativo italiano, da cui emerge che circa il 58% degli utenti sottoscriverebbe una polizza  online e  oltre il 20%  sceglierebbe una soluzione digital per “praticità” e “affidabilità”.

 


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Prevenzione del rischio

Importanti ambiti di applicazione sono rappresentati dalla domotica, dalla salute e dalle polizze sulla vita.  Le assicurazioni  possono evolvere verso un sistema di monitoraggio e prevenzione del rischio grazie al collegamento con sensori installati nei sistemi di sicurezza di case, aziende e negozi in grado di rilevare in tempo reale anomalie ed emergenze. Anche in ambito salute, il settore assicurativo sta già considerando l’Home Care come servizio complementare, mentre alcuni wearables capaci  di monitorare attività, dieta e sonno sono già inseriti nella grande distribuzione italiana e lasciano supporre futuri sviluppi.

 

 

IoT e riduzione delle frodi

La disponibilità dei dati è utile anche per la riduzione delle frodi: l’Internet of Things è già una realtà nel settore assicurativo automobilistico, basti pensare alla black box, un dispositivo satellitare proposto dalle compagnie assicurative per raccogliere dati più precisi da valutare in caso di sinistro. In alcuni Paesi, come la Russia, è già diffusa la dash camera, una videocamera che registra tutto ciò che accade davanti alla macchina e che potrebbe diventare nei prossimi anni uno strumento utile per dirimere situazioni dubbie in caso di incidenti.

 

 

Big Data & Business Intelligence

Per sfruttare il patrimonio informativo in loro possesso, le Compagnie assicurative punteranno sempre più  a un modello di business basato sull’analisi dei Big Data, in grado di fornire polizze flessibili, personalizzate e corrispondenti alle necessità degli utenti. Se in passato il profilo degli assicurati era costruito in base alla componente anagrafica, alle informazioni relative all’utilizzo dell’auto e alla classe di merito, oggi è possibile sfruttare il web incrociando i dati raccolti dai social network e dai navigation system per recuperare informazioni sulle abitudini alla guida dei clienti, costruire risk profiles precisi e andare verso un’effettiva digitalizzazione delle assicurazioni.  

 


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