In questi giorni (dal 7 al 13 marzo) si sta svolgendo la settimana del Rosa Digitale, 7 giorni ricchi di appuntamenti volti a formare, preparare e introdurre giovani e meno giovani alla tecnologia e all’informatica. A questo proposito il MIUR ha dichiarato di recente che negli istituti superiori nel campo tecnologico la percentuale delle ragazze è intorno al 13% e all’Università circa al 29%.

Noovle rispecchia appieno le percentuali presentate, infatti il 25% delle risorse dell’azienda sono appunto donne. La settimana del Rosa Digitale ci ha fatto riflettere riguardo al binomio donne&tecnologia. Per farlo siamo andati ad intervistare alcune delle quote rosa dell’azienda chiedendo opinioni e riflessioni su questo tema che tocca loro così da vicino. Ne è uscita un’intervista a più voci davvero interessante, godetevela!

Innanzittutto conosciamoci meglio: chi sei? Che ruolo ricopri in Noovle? Da quanto fai parte del team?

SARA: Sono Sara e sono entrata in Noovle a Gennaio 2016 nel team di Video e Digital Marketing come Project Manager.

CLAUDIA: Ciao sono Claudia, attualmente ricopro il ruolo di Junior Developer e sono entrata in Noovle a settembre 2014 tramite uno stage, mi sono occupata di android, poi Big Data ed ora Digital Marketing.

DANIELA: Sono Daniela e ho 48 anni e sono uno sviluppatore. Sono sposata, ho due figli di 12 e 15 anni e anche un cane. Attualmente in Noovle faccio parte del dipartimento che si occupa di Geo e mi occupo dello sviluppo e manutenzione del backend di GeoCms. Sono anche uno dei soci di minoranza della ScubeNewMedia [una delle due società da cui è nata Noovle nel 2013 n.d.r]. Lavoro dall’aprile del 1995, poco dopo essermi laureata in Scienze dell’Informazione, come si chiamava allora la facoltà di Informatica. Ho iniziato nella prima “Scube”, rimanendo nel gruppo fino ad oggi.

SIMONA: Sono una mamma 45enne, ingegnere, con la passione per il lavoro e in teoria per lo sport, anche se ultimamente lo trascuro. In Noovle sono Operation Manager del gruppo di sviluppo da 11 mesi. Dicono che uno dei mie pregi è la sintesi!

MANUELA C. Ciao sono Manuela, lavoro in Noovle da 10 anni come Software Engineer!

MANUELA B. Sono Manuela, ho 25 anni e sono laureata in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano. Nella famiglia Noovle sono entrata da poco più di due mesi e faccio parte del team frontend del dipartimento di sviluppo.

SOFIA: Ciao! Sono Sofia Bronzoni, un’emiliana trapiantata a Firenze che ama viaggiare, scoprire il mondo e stare a contatto con le persone!
Sono in Noovle da marzo del 2013 e ricopro il ruolo di Change Manager e Google Apps Trainer, figura che accompagna e completa le attività prettamente tecniche, focalizzandosi sull’impatto che un cambio di tecnologia può avere sul fattore umano nelle diverse organizzazioni.

OLGA: Ciao sono Olga e in Noovle sono Business Leader per il dipartimento di Video e Digital Marketing.

Com’è nata la tua passione per il digitale e la tecnologia?

DANIELA: La mia passione è nata sui banchi di scuola,  alle superiori,  quando mi sono accorta che in Informatica ero una delle poche della classe che andava bene e oltretutto era una materia che mi piaceva molto. Anche pensando ai possibili sbocchi futuri ho scelto di laurearmi in questo campo per le quantità di opportunità che offriva.

MANUELA C.: Frequentavo Matematica all’università, ma ho capito che non sarebbe stata la mia strada quando ho iniziato ad osservare una mia amica che già lavorava nel settore informatico. Ho cambiato indirizzo e da lì ho cominciato ad entrare in questo mondo. Materia dopo materia ho scoperto cosa più mi interessava e piaceva: creare siti Web!

SIMONA: In realtà credo che sia una passione innata, provengo da una generazione che programmava sulla carta e che ha visto nascere internet e i social, i pc i tablet e i cellulari.

Qual è l’aspetto più appagante del tuo lavoro?

CLAUDIA: L’aspetto più appagante è quello di essere sempre in evoluzione, il lavoro si modifica in base alle tendenze del momento e sei sempre aggiornato con i tempi. Credo che questa cosa sia davvero entusiasmante in quando non rende MAI il proprio lavoro sempre uguale.

SOFIA: Mi piace molto il mio lavoro in quanto mi dà la possibilità di conoscere ed interfacciarmi direttamente con diverse organizzazioni, persone e specifiche realtà. La parte più appagante è riuscire ad intercettare  esigenze diverse per trovare la soluzione più adatta di implementazione delle Google Apps.

MANUELA C.: A me piace PROPRIO quello che faccio. E mi piace perché unisco la programmazione (per me la scrittura del codice è come risolvere un rebus) allo “stile”, alla grafica di un sito. Non so se ho reso l’idea :)

Da un’indagine di coupofy.com  si evince che la presenza femminile nel mondo della tecnologia cresce del 238% più velocemente rispetto a quella degli uomini. Secondo te qual è la motivazione?

OLGA: Che bella notizia! Finalmente non solo tavoli completamente maschili. Credo che i motivi siano diversi, ma soprattutto che il ruolo della tecnologia sia cambiato e quindi la sua applicazione vada a convergere sempre di più con la sensibilità e gli interessi femminili. L’uso stimola gli interessi e quindi la voglia di approfondire, abbatte le barriere.

SARA: La tecnologia, come il digital, è ormai approdata nella nostra vita quotidiana come un elemento imprescindibile, e le donne unendo ad essa la loro empatia e la loro passione, riescono a diventare delle protagoniste indiscusse di questo panorama. È un mondo ancora tutto da scoprire e da inventare e per questo le donne hanno moltissimo talento!

MANUELA B.: Immagino che questo stia accadendo grazie all’indipendenza che via via è stata acquisita dalle donne e all’apertura mentale che la società sta acquisendo riguardo ai ruoli che possono assumere nel mondo. In fondo ci sono mestieri che sono sempre stati considerati prettamente maschili (e in realtà anche adesso qualche pregiudizio secondo me ancora c’è). Tuttavia questo non vuol dire che a una donna non sia mai piaciuto fare la programmatrice, o l’esperta di reti, semplicemente non si aveva la possibilità di essere prese sul serio.

Come ti vedi nel prossimo futuro? Quali sono i tuoi sogni in ambito professionale?

SARA: Per adesso voglio solo imparare al meglio questo lavoro e apprendere tutti i segreti del mestiere :)

CLAUDIA: Sinceramente cerco di vivere il presente e di acquisire più conoscenze possibili da aggiungere al mio bagaglio, quindi non saprei dire come mi vedrò in futuro, ma sono una persona abbastanza determinata e cerco sempre di far avverare i miei sogni (certo se non sono dei sogni impossibili) quindi mi piacerebbe diventare un punto di riferimento per la mia azienda, mi piacerebbe avere responsabilità che mi faranno sentire sicuramente appagata, ed inoltre avere la possibilità di viaggiare e conoscere nuove realtà e nuove persone.

MANUELA B.: Al futuro tendo a non pensare, dopotutto quello che succederà dipende da quello che faccio ora. Quindi trovo che sia più costruttivo continuare a pensare a far meglio adesso piuttosto che pensare a diventar qualcuno poi. Chiaramente se poi ricoprirò un ruolo di responsabilità ben venga!