Digital Transformation: la buzzword più interessante per IT Manager, ma soprattutto CIO e CEO di aziende e organizzazioni. La digitalizzazione oggi raggiunge in maniera pervasiva tutta l’infrastruttura del data center: dai server allo storage, passando per la rete e la sicurezza.

Recentemente si è svolto .NEXT Europe a Nizza, l’evento dell’anno di Nutanix dove si è avuto modo di approfondire il tema, ponendo un focus sui limiti alla trasformazione digitale, ma anche sulle novità di prodotto che interesseranno il colosso del Cloud per tutto il 2018.

 

Secondo Dheeraj Pandey, Founder, Ceo e Chairman di Nutanix, le priorità da affrontare immediatamente per velocizzare la digitalizzazione sono sostanzialmente due e come molto spesso accade non riguardano propriamente la tecnologia: innanzitutto è necessario lavorare immediatamente sulle rigidità dei sistemi IT legacy esistenti e sui silos informativi stratificati nel tempo. La seconda priorità consiste nel rendere “invisibili” anche le molteplici nuvole a cui le aziende stanno facendo crescente ricorso per abilitare ed erogare le proprie applicazioni di business.

La strategia proposta da Nutanix consiste quindi nel facilitare sempre più l’adozione e la gestione delle infrastrutture iperconvergenti all’interno del data center, ma anche semplificare l’implementazione e l’amministrazione degli ambienti multi-cloud, in cui nuvole private, pubbliche, ibride coesistono, si interconnettono, interoperano.

L’offerta tecnologica di Nutanix si fonda su Enterprise Cloud, la piattaforma che punta a portare nel data center aziendale (leggi Cloud Privato), la medesima agilità, semplicità e convenienza di gestione dell’IT sperimentabile con l’uso del cloud pubblico, ma senza sacrificare la sicurezza, la capacità di controllo e le prestazioni, tipiche di un’infrastruttura privata. Inoltre il passo successivo annunciato durante .Next Europe prevede un’estensione delle funzionalità della piattaforma nell’universo degli ambienti IT multi-cloud, fornendo non solo la gestione dell’infrastruttura, ma anche delle applicazioni.

Le novità di prodotto di Nutanix per il 2018

1) Il servizio Acropolis Object Storage Service (AOSS)

attualmente ancora in fase di sviluppo e disponibile nel corso del 2018, servirà a estendere le capacità di gestione dei dati del sistema operativo Acropolis Enterprise Cloud OS, includendo lo storage di oggetti. Questo servizio fornisce una API che, all’interno di ambienti cloud privati, permetterà di raccogliere, immagazzinare e gestire miliardi di oggetti in un singolo ‘namespace’, per soddisfare i requisiti delle situazioni in cui le applicazioni richiedono l’utilizzo di grandi dataset destrutturati, come nel caso dei progetti di analisi di big data, di applicazioni data warehouse o di implementazioni IoT dispiegate su larga scala.

2) Acropolis Compute Cloud (AC2)

un servizio basato sull’hypervisor AHV (Acropolis hypervisor) di Nutanix, ‘license free’ e incluso in Acropolis Enterprise Cloud OS su tutte le appliance della società. AC2 permette ai team di sviluppo di aggiungere ai cluster Nutanix soltanto risorse di elaborazione, espandendo la capacità di computing, e scalandola verso l’alto o verso il basso, in maniera indipendente dallo storage. Anche qui l’obiettivo è abilitare i team a fornire applicazioni ‘CPU-intensive’, come i workload analitici distribuiti e i servizi web di front-end su larga scala.

3) Il terzo servizio, già disponibile entro la fine del 2017, è Nutanix App Marketplace

che viene aggiunto a Calm, la soluzione di Nutanix per l’automazione e orchestrazione delle applicazioni in ambienti multi-cloud. Grazie all’uso di ‘blueprints’, ossia modelli pre-integrati, validati e standard-based, il servizio permetterà alle applicazioni esistenti e nuove di essere sviluppate e collaudate con rapidità, per poi essere pubblicate sul marketplace. Ciò consentirà ai team di consumare servizi applicativi in totale modalità self-service, ma non solo: l’uso di blueprint pre-integrati e validati razionalizzerà anche l’adozione di strumenti chiave infrastrutturali e di sviluppo, come Kubernetes, Hadoop, MySQL, Jenkins, Puppet.

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