Un italiano su due ritiene che video e contenuti multimediali siano gli unici strumenti in grado di incentivare gli acquisti sul web. Soprattutto quando si tratta di fashion.

È quanto emerge da una ricerca condotta da Brightcove nel 2015 su un panel di 1.000 intervistati, con qualche differenza di genere: per il pubblico femminile la scelta dell’abbigliamento deve essere garantita da sistemi di pagamento sicuri ed essere associata ad una whishlist; per gli uomini il servizio che fa la differenza fra online e offline è la possibilità di usufruire di consigli al momento della spesa.

Riguardo ai dati in generale, lo shopping in rete rappresenta ormai la costante di un fenomeno in continua crescita, che in Italia raggiunge una percentuale del 10% annuo. Negli scorsi dodici mesi la spesa media è stata di 650 euro pro capite, coinvolgendo un pubblico che seppur giovane in prevalenza, è risultato di fatto estremamente eterogeneo.

Se i risultati legati all’e-commerce sono incoraggianti, non si può dire tuttavia che non esistano margini di miglioramento. La mancanza di contatto diretto durante la fase d’acquisto continua ad essere, per il 58% degli intervistati, un fattore chiave a favore dello store fisico,  percentuale che aumenta e arriva al 72% quando si tratta di indossare il prodotto. Solo un 20% ritiene invece la facilità di restituzione della merce un servizio fondamentale durante lo shopping online.

3 generazioni, 3  tipologie di clienti

La ricerca ha individuato tre diverse tipologie di clienti: le nuove generazioni, gli appassionati di tecnologia e i clienti occasionali.

I primi, identificati con la cosiddetta “generazione z”, sono nativi digitali. Non dispongono di un alto reddito, ma in compenso rappresentano gli utenti con le aspettative maggiori, attratti da contenuti brevi, veloci e impattanti, come i video appunto. Fanno shopping per circa 200 ore all’anno e utilizzano più dispositivi in modo trasversale, spesso in contemporanea.

Customer journey coinvolgente e visualizzazione del prodotto all’altezza dell’offline come elementi indispensabili per l’acquisto anche per la “generazione y”: i millennials, attratti dagli acquisti in rete per una media complessiva annuale pari a 239 ore totali, la più alta in assoluto. Estremamente impegnati, sono gli utenti alla ricerca di un’esperienza d’acquisto più completa possibile.

I clienti occasionali appartengono infine in genere alla “generazione x” o ”baby boomer”. Dedicano in media circa 189 ore allo shopping sul web, ma appaiono ben disposti a fare up selling e cross selling alla ricerca di programmi fedeltà. La funzione “ritiro presso negozio” in questo caso è estremamente apprezzata perché la visualizzazione del prodotto consente in prima battuta di valutarne la convenienza e di ridurre i tempi d’acquisto.

In Italia la capitale dello shopping online è risultata essere Ancona, i cui abitanti vi dedicano circa 5,5 ore alla settimana. Seguono Reggio Calabria, Napoli e Cagliari. Ultima Venezia, che riduce quest’attività a poco più di tre ore.

La strada per il successo è multi-screen

La visione multi-screen è sempre più diffusa: il 36% degli intervistati guarda anche programmi televisivi mentre fa shopping sul web, utilizzando uno smartphone o un tablet. L’approccio omni-platform e multi-device è ormai la regola e secondo le stime attuali entro il 2020 oltre un terzo degli utenti italiani fra i 16 e i 34 anni utilizzerà lo smartphone per effettuare acquisti, mentre un 13%, compreso soprattutto nella fascia d’età fra i 16 e i 44 anni, sceglierà altri device.

Le tecnologie per migliorare il proprio e-commerce sono già disponibili: ora è venuto il momento di interpretare il potenziale di cui dispongono e attuare campagne di videomarketing ad alto valore aggiunto che consentano al proprio Brand di emergere e attirare l’attenzione di un pubblico sempre più stimolato da canali e media diversi fruiti anche contemporaneamente.

L’interazione fra il brand e l’utente può esprimersi utilizzando contenuti video di qualità in grado di trasmettere vestibilità e dettagli grazie a riprese ravvicinate e in contesti tipo, che restituiscono tutto l’appeal dei capi e degli accessori abbinati, indossati da modelli diversi.

In questo modo è possibile allargare l’offerta ad una serie di articoli correlati e a canali dedicati a trend e consigli di stile, con interviste a blogger e fashion designer, capaci di guidare l’utente attraverso una serie di possibilità fruibili anytime, anywhere, anyhow.