Hoepli è entrata a far parte delle quattro “top four” a livello mondiale in occasione della manifestazione “Bookstore of the Year” 2016 promossa per la prima volta dalla London Bookfair.
Siamo andati ad intervistare Matteo Ulrico Hopeli, General Manager dell’omonima libreria, per scoprire i progetti, già in evoluzione, che porteranno il celebre Bookstore di Milano ad offrire una Digital Retail Experience ai moltissimi clienti di Hoepli, sia online che offline.

Che cosa significa innovare nell’editoria? Com’è cambiato il pubblico dei lettori?

I lettori, soprattutto negli ultimi tempi, sono andati in cerca di qualcosa che desse sempre più emozioni. In questi anni sono nate librerie che propongono servizi diversi. Noi ci siamo chiesti: le persone che vengono in Hoepli che cosa cercano: un bar o i libri? E la risposta è stata: i libri. Come Hoepli quindi abbiamo deciso di emozionare con la rigorosità delle linee editoriali, senza urlare.

Con Noovle stiamo valutando un progetto rivolto ai lettori, che andranno ad utilizzare lo schermo del proprio mobile device per effettuare degli acquisti digital in store: beacon e tecnologia bluetooth interagendo con il device del lettore metteranno a disposizione la ricerca dei titoli presenti. Un progetto di questo tipo potrà fare la differenza in futuro: utilizzando il nostro database il cliente potrà vedere immediatamente se quello che cerca è disponibile, riducendo le code, oppure ordinarlo in real time, mentre si trova ancora davanti allo scaffale. Sarà una specie di Google Maps inside. Questo ovviamente non sostituirà l’e-commerce, sarà piuttosto un e-commerce on site. O una digital retail experience, sfruttando quello che ognuno ha ormai in tasca: uno smartphone. Stiamo perfezionando i beacon perché vorremmo poter identificare precisamente gli hot points in cui si fermano i lettori. Il legame con i libri, espandendo lo scaffale sulla base della conoscenza dei propri utenti, diventerà ancora più intenso.

Esiste una differenza fra chi acquista online e chi acquista in libreria?

Fino a poco tempo fa l’online era una sorta di micro nicchia. Con il Natale 2015 l’e-commerce ha fatto un notevole balzo in avanti: molti hanno fatto acquisti online e la stessa cosa è successa anche in Hoepli. Sino al 2014 esisteva una netta differenza fra chi comprava in rete e chi preferiva lo store fisico: chi andava sul web era uno smart consumer, aveva un’idea precisa di che cosa cercare. In libreria, in Hoepli in particolare, dove è disponibile molto materiale tecnico-scientifico, la gente si presentava in passato con lunghe liste perché sapeva che noi eravamo in grado di procurare un certo tipo di libri in tutto il mondo e sapevamo dare i consigli giusti. Con l’online è diventata un po’ meno importante questa funzione di extrema ratio: i nostri lettori vanno sul sito HOEPLI.it o vanno su Amazon, sul nostro shop, che abbiamo aperto anche in Inghilterra, Spagna e Germania. La disponibilità del testo particolare, disponibile solo da noi, online più che offline, continua però ad essere la cifra specifica di Hoepli.    

Di quanti titoli dispone Hoepli?

Abbiamo circa 200.000 titoli in italiano su 500.000 ipoteticamente disponibili. Ma oltre 150.000, difficilmente disponibili,  sono i cosiddetti titoli “a fine corsa”, che sono un po’ la nostra specialità. I nostri librai, avendo rapporti diretti con i distributori da 100 anni, sanno come rintracciare un titolo, a maggior ragione utilizzando tecnologia e database. Anche dietro all’e-commerce, in Hoepli ci sono i librai, che guardando un ordine sanno come interpretarlo.

Come si diventa un punto di riferimento, non solo a Milano, non solo in Italia?

Con la costanza. Abbiamo fatto solo ed esclusivamente questo lavoro e lo abbiamo fatto intensamente, diventando molto velocemente, già nel 1900, la libreria più importante d’Italia. Siamo visti come un’azienda storica? Niente di più sbagliato: siamo un’ azienda futuristica! Siamo stati fra i primissimi a implementare l’e-commerce e saremo fra i primi retailer a sviluppare un progetto con i beacon. Ci fa piacere sapere che siamo stati apprezzati in passato, ma vogliamo esserlo soprattutto in futuro: il miglior libro pubblicato è sempre quello che andrà in stampa domani.

Hoepli è una delle quattro “top four” a livello mondiale nell’ambito della manifestazione “Bookstore of the Year” 2016 promossa per la prima volta dalla London Bookfair.

Essere a Londra, in concorso per un premio così prestigioso, nominati fra i quattro bookstore migliori del mondo ci ha indubbiamente resi molto orgogliosi. Alla fine ha vinto la libreria australiana “Readings”, fondata nel 1969, ma in ogni caso siamo fra i “top four” e in Europa ce la giochiamo con l’Estonia. Non è andata poi così male e il podio ci ha dato una bella spinta, abbiamo avuto un ritorno mediatico fortissimo e questo è importante perché la libreria è un punto di convergenza, insieme ai musei, dove la cultura viene distribuita. Questo è un premio a 140 anni di lavoro. Domani ne cominciamo uno nuovo.