“Non si può insegnare come diventare una scrittore, ma si può imparare a scrivere“: questo è, più o meno fedelmente, il sunto dell’esperienza che uno dei più grandi narratori del Novecento, Raymond Carver, ha lasciato nei suoi testi che raccontano l’esperienza delle lezioni di scrittura creativa che tenne per diversi anni nelle Università americane.

Un approccio, poi, che è reso ancora più contemporaneo grazie a metodi di insegnamento sempre più digitali: la didattica alla Holden ha adottato la soluzione delle Google Apps for Education, ovvero un sistema di applicazioni che integrano alla mail tutti gli strumenti di produzione e condivisione di contenuti necessari (testi, video, immagini, hangout) e disponibili da qualsiasi dispositivo. In aggiunta, la Holden ha sviluppato con Noovle, uno dei principali fornitori italiani di servizi di supporto aziendale in cloud, una App studenti appositamente concepita per ottimizzare l’accesso degli iscritti ai materiali didattici.

In proposito, Paolo Vannuzzi, CEO di Noovle, ha dichiarato: “Collaborare con la Holden ci ha permesso di muoverci in un contesto ideale, fertile e dinamico, per valorizzare le soluzioni cloud di Google e integrarle alle potenzialità dei social. Abbiamo verificato sul campo come queste tecnologie possono dare un contributo importante nell’impostazione del modello formativo del futuro.” Gli altri partner hanno, poi, fornito altre strumentazioni didattiche per un ulteriore digitalizzazione della didattica: Telecom Italia le attrezzature per le aule multimediali (in tutto sono tre) e la sala regia; Samsung un Chromebook, in comodato d’uso a ogni studente per i due anni di corso. Il sito stesso della Scuola ospiterà nuove sezioni interattive con piattaforme su cui condividere materiali, idee, progetti.